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Escursioni e Trekking: come valutare la difficoltà

E trekking sia! Ma come faccio a valutare la difficoltà e capire se fa per me?

Il movimento del trekking è in costante, meravigliosa ascesa… evviva! Sempre più persone si “buttano” in queste gratificanti esperienze. Alcuni da soli, molti si rivolgono ad accompagnatori e professionisti del settore come le Guide Ambientali Escursionistiche – come è consigliabile – per affrontare in sicurezza percorsi in Natura e montagna.

Le guide ambientali ed escursionistiche (che sintetizzeremo in GAE) vi condurranno per sentieri sino a dove non sono richieste attrezzature alpinistiche: corda, picozza e ramponi. Obiettivo? Vivere esperienze aggregative, condividere emozioni e conoscere un territorio estremamente prodigo di sorprese: flora, fauna, geologia, paesaggi, storia, tradizioni, tracce antropiche e architettoniche che definiscono un contesto ambientale.

Ma occorre sempre prudenza, e capire se la proposta che si è individuata, calza veramente a pennello sulla nostra persona: questo aspetto è importante!

Molti gruppi, guide o professionisti utilizzano diverse diciture, spesso non convergenti in un’unica scala di lettura. Occorre quindi leggere attentamente la legenda che viene proposta per valutare la difficoltà di escursioni e viaggi trekking.

Conoscere sé stessi è fondamentale prima di scegliere che trekking fare!

Prima di fare qualsiasi scelta, occorre conoscersi un poco.

Facciamoci queste domande:

  1. Voglio fare una rilassante passeggiata, oppure una escursione di più ore, o bensì una camminata impegnativa e lunga oltreché entusiasmante?
  2. Faccio un minimo di attività fisica (sport, piscina, palestra, lunghe camminate con saliscendi… diffidate di quelle in piano: sono poco probanti!) o sono fermo da mesi o anni? “Si ho fatto il Lago di Pilato… 8 anni fa poi basta…”Fa curriculum”, ok, ma fisicamente significa essere a zero!  
  3. Sto bene di salute oppure ho acciacchi vari e limitazioni?
  4. Le mie motivazioni: spesso fanno la differenza! Voglio piacevolezza… voglio piacevolezza e sono disposto a faticare un po’…Sono in forma e carico/a: sono disposto a faticare, anche tanto!
  5. Esperienza: altro elemento importante! Sono alle primissime armi… oppure ho fatto qualcosa del genere… oppure faccio queste attività ogni volta che posso, non sono neofita.

Una volta chieste a noi stessi queste cose, possiamo procedere a valutare le difficoltà e caratteristiche dell’itinerario che sono indicate.

Mi sono interrogato a fondo… sono pronto/a per la scelta!

Ci siamo quasi: abbiamo inquadrato noi stessi. Ora occorre guardare le note tecniche dell’escursione: difficoltà e attrezzatura richiesta.

DIFFICOLTÀ: dislivello altimetrico in salita e discesa, le ore effettive di cammino, la lunghezza del percorso (quando indicato) e le diciture di difficoltà espresse.

In sostanza se l’escursione è classificata per principianti (TURISTICA), se è di media difficoltà (per ESCURSIONISTI), o se è impegnativa (per ESCURSIONISTI ESPERTI).

Nei nostri itinerari troverete sempre indicati queste classificazioni ed il livello di difficoltà di escursioni e viaggi trekking. La scala di difficoltà che adottiamo, riproduce fedelmente quella che viene maggiormente utilizzata, cioè quella del Club Alpino Italiano (CAI) che dal lontano 1863 istruisce i camminatori di montagna!

Esprimiamo le difficoltà con lettere e simboli (scarponcini). Qua sotto trovate una sintesi:

T = Turistico (FACILE): è il livello base, per chi comincia, dove si passeggia a ritmo bando su fondo semplice, con diverse soste documentate dagli approfondimenti della guida. Camminata di cultura, relax, piacevolezze. Sono le escursioni migliori dove cominciare, soprattutto se si viene da lunghi periodi di inattività. La fatica è poca, ma un minimo ci sta. Ricordate che il trekking è una esperienza alla portata di tutti, ma è movimento, dinamismo, blanda attività sportiva (non è come sedersi al cinema!)

Difficoltà FACILE rappresentata con uno scarponcino 

E = Escursionistico (MEDIA): chi sceglie questa difficoltà affronta una vera escursione. Si suderà, talvolta con fatica, si salirà e scenderà con dislivelli non eccessivi ma neppure minimi, col terreno talvolta sassoso o parzialmente sconnesso, su sentiero o tracce, situazioni tipiche degli ambienti naturali più selvaggi e incontaminati. Occorre disporre di salute, allenamento, spirito di adattamento, capacità di camminare a ritmi costanti.

Difficoltà MEDIA rappresentata con due scarponcini  

EE = Escursionisti Esperti (DIFFICILE): sono escursioni da non sottovalutare, anche lunghe. La difficoltà è fisica: non arrampichiamo o scaliamo, ma talvolta occorre coordinamento e capacità di superare “ostacoli”. Sono indispensabili motivazione e buona salute, resistenza alla fatica visti i lunghi itinerari con dislivelli importanti, sicurezza di passo, intesa come capacità di muoversi con risolutezza per ore anche su pietraie, ghiaie e terreno instabile o pendente, assenza di vertigini, spirito di avventura.

Difficoltà DIFFICILE rappresentata con tre scarponcini  

Ci sono poi anche escursioni e viaggi trekking di difficoltà intermedie: MEDIO-FACILE (T/E) e MEDIO-DIFFICILE (E+)

Attrezzatura richiesta: fateci sempre attenzione, è fondamentale!

Affrontare un trek non correttamente equipaggiati, può diventare pericoloso! Abbigliamento ed attrezzatura dell’escursionista per uscire ben equipaggiati – clicca qui

Vi ricordiamo che sono indispensabili, anzi obbligatori, gli SCARPONCINI DA TREKKING (da montagna) alti alla caviglia con suola scolpita. Per percorsi molto semplici e pianeggianti (T o T/E) sono accettabili anche le scarpe da trek basse, anche se non fasciando la caviglia ed omettono una importante protezione!

Non presentatevi però con le scarpe da ginnastica: la guida vi potrebbe costringere a non partecipare, per la vostra sicurezza! Se avete dubbi, non esitate a contattate Massimiliano, responsabile La Cordata e guida ambientale ed escursionistica dei viaggi trekking.

Ricordate che la guida vi aiuterà e vi metterà nelle migliori condizioni, ma non dovete delegarle le vostre responsabilità! L’escursione la fate voi: è vostra esclusiva premura, oltre a seguire le indicazioni della guida, essere attrezzati e preparati fisicamente/mentalmente in relazione alla tipologia e alla difficoltà del trek: diversamente metterete in difficoltà non solo voi stessi, ma il gruppo e chi lo conduce.

Vi aspettiamo per partecipare insieme a noi ai prossimi week-end natura e viaggi trekking!

Articolo scritto da Massimiliano Giorgi – Guida Ambientale Escursionistica de La Cordata escursionismo & natura

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