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Racconto di viaggio: la mia prima vacanza in bicicletta in Umbria

Quando progettiamo i viaggi organizzati di gruppo ci focalizziamo nell’organizzare gli itinerari ad un ritmo lento e che includano attività responsabili. Questa caratteristica la applichiamo ai viaggi di gruppo con accompagnatore, ai viaggi trekking con le guide ambientali e ai viaggi fotografici accompagnati dai professionisti di Cam in Travel.

Da quest’anno nella categoria dei viaggi avventura c’è un nuovo arrivato fra i viaggi open-air: i viaggi in bicicletta con accompagnatori cicloturistici.

A prima vista le proposte di vacanze in bicicletta potrebbero sembrare dirette soltanto agli appassionati di cicloturismo. In realtà abbiamo studiato e continuiamo a studiare degli itinerari adatti ad ogni livello: dal principiante all’esperto ciclista. Per questo motivo voglio raccontarvi la mia prima esperienza di vacanza in bicicletta in Umbria.

La mia prima vacanza in bicicletta in Umbria: Assisi – Spoleto

Io abito in un paese nelle vicinanze di Pesaro e sono abituata a spostarmi in auto. A volte capita di prendere la bicicletta a noleggio quando sono in vacanza oppure per fare un giro in città, ma sempre per brevi distanze. In alcuni itinerari nel Mondo che ho accompagnato ho inserito delle visite in bicicletta in campagna oppure in siti archeologici, ma sempre di breve durata.

Questa volta ho deciso di mettermi alla prova e soprattutto spronata dalla mia collega Clare per andare a provare un itinerario da lei studiato. Lei è la sportiva del team ed è infatti la responsabile dell’organizzazione dei viaggi trekking e dei viaggi in bicicletta. Così ho deciso di buttarmi in questa avventura! E ho coinvolto altri tre compagni di avventura che hanno condiviso con me un week-end in bici in Umbria.

Il tour in bicicletta si è svolto lungo l’itinerario ciclabile che collega Assisi a Spoleto, una ciclovia di circa 52 km.

Siamo arrivati a Santa Maria degli Angeli dove abbiamo parcheggiato le nostre auto. In autobus siamo saliti ad Assisi per visitare la bellissima Basilica di San Francesco d’Assisi (Basilica Superiore e Inferiore).

Una volta terminata la passeggiata nel borgo di Assisi, siamo scesi nuovamente a Santa Maria degli Angeli, dove ci attendeva il nostro noleggiatore di biciclette. Per questo itinerario, prevalentemente pianeggiante, abbiamo scelto di utilizzare delle city-bike. Equipaggiati di casco, pantaloncini e maglietta tecnica, borraccia e borse laterali. Pronti, partenza, VIA!

La prima tappa è Assisi – Bevagna (26 km – Dislivello: 150 metri – Difficoltà: facile – Fondo stradale: asfalto, sterrato). La prima sosta che facciamo lungo il percorso è al Santuario di Rivotorto.

Questo è il luogo dove sorse il primo rifugio dei primi seguaci di San Francesco. Quì lo stesso San Francesco concepì e scrisse la Regola sulla Sorella Povertà e sulla preghiera. Ancora oggi all’interno del santuario sono perfettamente conservate le due prime capanne che furono costruite come rifugio divise dal luogo di preghiera: la stanza del rifugio, la Croce e la stanza del fuoco.

Ripartiamo in sella alla nostra bicicletta in direzione di Cannara. Attraversiamo un percorso sterrato di campagna dove si susseguono campi di girasoli, di lavanda e di coltivazioni. Non perdiamo l’occasione per scattare qualche foto del paesaggio che attraversiamo. Arriviamo al paese di Cannara dove approfittiamo per una sosta e per riempire la nostra borraccia.

Risaliamo in sella, proseguiamo lungo la ciclovia immersa nella natura. All’improvviso ci ritroviamo davanti ai nostri occhi lo splendido paesaggio dei vigneti della Strada dei Vini del Cantico. Ci sono numerose tenute e cantine sulle verdi colline esposte al sole tra Torgiano e Montefalco. Quì è possibile effettuare degustazioni dei vini in abbinamento a taglieri con salumi e formaggi locali.

Siamo vicini alla fine della prima tappa! Manca giusto qualche chilometro da percorrere lungo la strada sterrata di campagna prima di entrare trionfanti nel borgo incantato di Bevagna, nominato tra i borghi più belli d’Italia.

Bevagna è un borgo medievale nel cuore dell’Umbria dove è piacevole passeggiare e fermarsi per una cena e una notte. Da non perdere infatti sono i famosi gnocchi al sagrantino che abbiamo provato in uno dei ristoranti di Bevagna. Ancora più apprezzati sorseggiando un buon calice di vino rosso (è stato veramente difficile scegliere dove andare a mangiare perché ogni ristorante ne valeva davvero la pena!). Abbiamo pernottato proprio nel centro di Bevagna nel bike hotel con cui collaboriamo e che ha quindi anche il deposito per le biciclette.  

Nella giornata seguente ci attende la seconda tappa Bevagna – Spoleto con soste (30 km – Dislivello: 100 metri – Difficoltà: facile – Fondo stradale: ciclovia asfaltata). Oggi la nostra tappa parte dall’antico lavatoio pubblico di Bevagna. Quì il fiume, dopo una piccola cascata, si tuffa nel Teverone e prosegue lungo la Valle Umbra.

Iniziamo a percorrere la ciclovia che ci condurrà a Spoleto. La strada costeggia l’argine dei fiumi Teverone e Maroggia e costeggiata da alberi che ombreggiano il percorso. L’itinerario è completamente pianeggiante e attraversiamo la Valle Umbra dove si affacciamo i borghi di Montefalco, Trevi e Pissignano. È possibile lasciare la ciclovia per la visita di questi borghi. Occorre, però, fare una deviazione in salita (facilitata per coloro che scelgono e-bike oppure per ciclisti).

Arriviamo a Campello sul Clitunno. Quì decidiamo di fare una deviazione per andare a visitare le famose Fonti del Clitunno dove i salici e i pioppi cipressini si riflettono nel limpido specchio d’acqua. È l’occasione per fare una passeggiata e per riposarci un po’ all’ombra.

Ripartiamo in sella alla nostra bicicletta per raggiungere l’ultimo punto della tappa del viaggio in bici in Umbria. Arriviamo a Spoleto, la “Città dei due Mondi” dominata dalla Rocca albornoziana.

Questo è un racconto della mia prima vacanza in bici in Italia, vissuta insieme ai miei compagni di viaggio da inesperti di cicloturismo. È stata una sfida anche per noi! Questa esperienza ci ha insegnato come il cicloturismo consente di godersi a pieno dei colori, dei suoni e degli odori del paesaggio che ci circonda lungo il percorso.

La vacanza in bicicletta è una forma di turismo lento e responsabile. Si entra in contatto con il territorio, la sua gente e i suoi prodotti tipici. È un’esperienza dove c’è l’impegno fisico e contemporaneamente il divertimento e la condivisione in gruppo… è un viaggiare da soli in gruppo.

Cosa ne pensano i compagni di viaggio della loro prima vacanza in bicicletta

Un week-end diverso dai soliti, sempre in movimento. Strade lunghe, ma semplici e circondate da tanto verde. Paesaggi nuovi e diversi da vedere, borghi arroccati su cucuzzoli, sicuramente tutti molto belli da visitare. L’Umbria e colma di vigneti e oliveti. Serve poco per avere il sorriso sempre in viso mentre si pedala anche per ore sotto il sole di luglio. Basta scegliere i compagni giusti, quelli che “basta stare insieme per stare bene” con semplicità ed allegria.

Sara

Abbiamo deciso di partecipare all’esperienza dal primo istante in cui Maddalena ce l’ha proposta: per spirito di avventura, voglia di metterci alla prova e di condividere un week-end tra amici.

Cercavamo un’attività dinamica che ci desse la possibilità di visitare gli arroccati (e non) borghi della bella Umbria, da una prospettiva diversa. Si è rivelata un’esperienza a tratti faticosa, dato il caldo di quei giorni, ma sicuramente unica e indimenticabile. Altamente consigliata!

Eva e Alessandro

Se vuoi vivere anche tu l’esperienza, ti aspettiamo al prossimo viaggio in bici in Umbria con accompagnatore cicloturistico dal 26 al 30 agostoclicca qui per leggere il programma dettagliato

Informazioni sull'autore

Mi occupo di ideare e programmare nuove proposte di itinerari che condivido con la mia socia, collega e amica Clare, organizzare i servizi e di accompagnare i nostri viaggi di gruppo.

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