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10 motivi: Perché viaggiare fa bene

Oggi scopriamo perché viaggiare fa bene e come i viaggi aprono la mente e fanno bene al cervello.
Vi elenchiamo 10 incredibili sensazioni che un viaggio trasmette alla nostra mente in modo sia consapevole sia inconsapevole.

Si dice che viaggiare faccia molto bene perché, nel momento in cui si sta vivendo il viaggio (lontano o vicino casa, di media o lunga durata) ci si sente un vero cittadino del Mondo. Si vorrebbe scoprire di tutto e di più del luogo che si sta visitando senza perdere nemmeno un instante di quel momento.

Viaggiare fa stare bene e rilassati e soprattutto fa stare bene il cervello.
Elenchiamo 10 incredibili effetti per cui viaggiare fa bene.

  1. Aumenta la tua creatività.

Un studio condotto dalla Academy of Management Journal (rivista accademica peer- reviewed americana)  ha scoperto che le persone che hanno lavorato e/o avuto esperienze all’estero sono più fantasiose e creative rispetto a chi è rimasto a casa. Perché?
Viene chiamata “full immersion“,  cioè dei benefici ricevuti grazie all’immersione culturale avuta in quel periodo lontano da casa. Le persone che integrano una nuova cultura nella loro identità sono più creative nel lungo periodo.

La logica è questa: comportarsi come la gente del posto per un periodo prolungato apre la mente e costringe a pensare in modo diverso.  Alleniamo la capacità di avere idee diverse. E’ un concetto che gli scienziati chiamanoflessibilità cognitiva”: più si è cognitivi, più si è creativi in futuro.

“Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene”

Rosa Luxemburg
  1. Aumenta la fiducia nel prossimo.

Il viaggio fa avere fiducia e tende generalmente ad aumentare nel tempo e con le esperienze. Vedendo che nel mondo esiste molto più Bene di quello che magari le persone conoscono dentro le proprie “quattro mura” domestiche, diventa molto più facile fidarsi del prossimo anche durante la vita quotidiana di ritorno da un viaggio.

“Ovunque tu vada, vacci con tutto il tuo cuore”

Confucio
  1. Sviluppa la capacità di risolvere problemi

Uno studio della rivista scientifica americana Journal of Personality and Social Psychology ha confermato che gli studenti che hanno vissuto un periodo medio-lungo all’estero hanno il 20% in più di probabilità di risolvere un compito rispetto a coloro che non hanno viaggiato.
Il semplice fatto di osservare un’altra cultura per un periodo di tempo prolungato apre la propria mente a vedere in modo diverso il mondo e ti aiuta a capire che una semplice cosa può avere molteplici significati.

Il problem solving è collegato con “la fiducia nel prossimo“. Risolvere un problema sembrerebbe più facile per chi ha viaggiato: ciò che è diverso è l’approccio rispetto invece a chi è abituato a fare le stesse cose o a rimanere nello stesso luogo.

“La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose”

Henry Miller
  1. Rende umili.

Si nota principalmente nelle persone che tornano da un lungo viaggio, specialmente se in un Paese più povero rispetto a dove si vive o in seguito a una lunga  permanenza all’estero per motivi di studio o per lavoro.
Quando i nostri occhi vedono e percepiscono situazioni difficili emerge l’umiltà che abbiamo.

Come si fa a non essere umili di fronte a Madre Natura? Il tramonto nel deserto, le gigantesche piramidi d’Egitto, lo spettacolo dell’aurora boreale e tutti gli effetti naturalistici che il mondo ci riserva.

“Viaggiare ci rende modesti, ci mostra quanto è piccolo il posto che occupiamo nel mondo”

Gustave Flaubert
  1. Apre alle novità.

Viaggiare offre l’opportunità di vivere esperienze nuove rendendo i viaggiatori più aperti anche nella quotidianità. Ciò avviene grazie anche alle persone che si incontrano durante un viaggio: conoscere persone al di fuori della propria rete sociale, ognuna con un proprio vissuto e di culture diverse espande gli orizzonti. Per questo motivo la propensione a cercare le novità al ritorno a casa sarà molto più alta.

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”

Marcel Proust
  1. Favorisce il “reinventarsi”.

Viaggiare aiuta spesso a ritrovare il senso della propria vita, a intraprendere un nuovo inizio e a focalizzarsi su uno scopo ben preciso. Viaggiare fa bene al cervello perché permette di staccare dal lavoro, di mettere in pausa la propria quotidianità e contemplare la propria vita ed eventualmente reindirizzare il proprio cammino verso un’altra direzione.

La psicologa ambientale Toby Israel,  autrice del libro “Some Place Like Home”, afferma che “Viaggiare ci aiuta a guardare la nostra vita da una certa distanza – sia fisicamente che metaforicamente. E quando lo si fa, si è in grado di vedere molto più chiaramente.”

“Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”

Lao Tzu
  1. Rende dei buoni lavoratori

Un recente studio di U.S. Travel Association ha rilevato che le persone che riescono a sfruttare tutti i giorni di vacanza hanno qualche probabilità in più (aumentata del 6,5%) di ottenere una promozione sul posto di lavoro.
Molte persone infatti non godono tutte le ferie a loro disposizione: va bene lavorare ma con il giusto ritmo!

“Una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima”

Dalai Lama
  1. Incide sullo stato d’animo

Lo stato d’animo cambia in funzione degli eventi e delle emozioni che viviamo. Ad esempio chi è  in attesa di acquistare un biglietto per un concerto o di prenotare la propria vacanza è felice ed emozionato. Questo stato d’animo che si prova è diverso rispetto a quando si sta comprando un oggetto materiale: magari rende felici all’istante, ma nel lungo periodo questa felicità svanisce e più delle volte quell’oggetto va a finire nel dimenticatoio.

Un viaggio lascia un segno nella vita e negli anni successivi ancora si raccontano le esperienze e le emozioni vissute con amici e parenti.

“E’ ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria ”

Voltaire
  1. Insegna ad aver meno paura.

Ti è mai capitato di essere in vacanza e decidere di tuffarti da una scogliera, anche se avete sempre avuto una paura pazzesca delle altezze? A me è capitato! In vacanza si prova a fare cose che nella quotidianità non vengono fatte.
Viaggiando la paura di fare le cose sarà sempre meno presente. Più paesi visiti nel corso del tempo, più esperienze fai, più persone incontri e meno paure ti costringeranno alla staticità.

La novità di un posto e cimentarsi in qualcosa di nuovo sono la ricetta giusta per diventare una persona temeraria anche nella quotidianità. Magari potrebbe essere proprio l’occasione per partecipare a un viaggio avventura!

Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio”

Pat Conroy
  1. Fa sentire vivi!

Quella fantastica sensazione di quando scendi dall’aereo e sai che stai per fare centinaia di cose nuove e non vedi l’ora di iniziare. La felicità di essere arrivato. Non vedi l’ora di scattare foto e selfie. Non vedi l’ora di raccontare tutto ciò che stai vivendo ai tuoi amici.
Di ritorno dal viaggio, uscendo dall’aeroporto inspiri profondamente con il naso la “nuova” aria e pensi che sia tutto così meraviglioso!

“Nuovi occhi per esplorare il mondo”

Alla Ricerca del Viaggio

Allora, cosa stai aspettando? Anche progettare fa bene!

E non appena potremo ripartire in tutta sicurezza, saremo felici di condividere con te e insieme ai nostri gruppi di viaggiatori un nuovo viaggio organizzato in Italia e nel Mondo!

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