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Perché fare un viaggio in Islanda

Perché fare un viaggio in Islanda?

Se qualcuno mi chiedesse “perchè fare un viaggio in Islanda?”, avrei bisogno di un po’ di tempo per organizzare le idee, tante sono le cose che mi hanno fatto innamorare di quell’isola dell’estremo nord. 

Ho deciso di metterle nero su bianco: sarà un viaggio di parole che affronteremo insieme, così che io possa metterle a fuoco e visualizzarle con chiarezza e chissà che voi possiate scoprire la nuova meta dei vostri sogni!

Non sarà una semplice lista ma sono un appassionato di elenchi puntati perciò ne utilizzerò subito uno per i macro argomenti:

  • I paesaggi
  • La musica e l’ispirazione
  • L’aurora Boreale
  • Le emozioni e la crescita interiore

Tutti i punti del nostro elenco sono strettamente interconnessi e al loro interno contengono tantissimi elementi che, insieme, hanno fatto si che il viaggio in Islanda mi rimanesse nel cuore. 

I paesaggi

Tutti sanno che l’Islanda è un paese incredibilmente ricco di paesaggi, tanti dei quali ammirabili solo lì, nella loro unicità. È sicuramente un vincere facile quando un luogo ha così tante vedute caratteristiche ma qui c’è qualcosa in più: la bassa antropizzazione fa si che ogni manciata di chilometri si venga stupidi da qualcosa di meraviglioso, senza il disturbo di strutture umane. Così accade la magia, ci si sente finalmente connessi con la natura, una sensazione che non si ha spesso il piacere di provare nelle nostre vite frenetiche di città. Ma delle emozioni parleremo più avanti. 

Durante il viaggio lungo la Route One, o Ring Road, si possono scorgere tantissimi paesaggi differenti, formazioni rocciose, cascate, distese desertiche… 

Una cosa che mi ha letteralmente incantato è la varietà di colori che dominano il paesaggio. Ora ti trovi sulla Luna, ora su Marte, ora su un pianeta ghiacciato di una galassia lontana; questa terra ci fa viaggiare con la mente, non a caso è anche set di tantissimi film (da Interstellar a Star Wars, da Game of Thrones a Tomb Raider)!

Ma non solo noi forestieri viaggiamo con l’immaginazione visitando quella terra, lo fanno da sempre anche i suoi abitanti, con le tante leggende che abitano quei luoghi incantati. Elfi, giganti e mostri marini sono solo alcuni degli abitanti immaginari che vivono tra le strade d’Islanda, una tradizione ricchissima che trova spiegazione anche ad eventi naturali che nella terra di ghiaccio e di fuoco sono impetuosi e imprevedibili. 

Questo è un punto fondamentale: con le sue cascate, i suoi vulcani e i suoi ghiacciai l’Islanda ci insegna che la natura è potentissima e al tempo stesso molto fragile, per questo è davvero importante rispettarla durante i nostri viaggi e seguire le indicazioni lungo i percorsi, per non rovinarne il fascino e la ricchezza. 

La musica e l’ispirazione

Da musico e appassionato di “composizioni di suoni organizzati” devo ammettere che la musica islandese è stata un grosso gancio nel mio avvicinarmi a quest’isola. Sono un grande fan dei Sigur Rós, band post rock islandese che crea delle atmosfere eteree, fortemente influenzate dall’ambiente nel quale i musicisti sono cresciuti, ovviamente. Ascoltare la loro musica sul furgone, guidando lungo la Ring Road dà un significato ancora più concreto alle melodie e ai suoni registrati.

Si vedono i panorami descritti dalla musica che nasce lì e improvvisamente, anche per chi non ama la guida, stare al volante su una strada deserta che percorre la meraviglia diventa un piacere. 

Sì, l’Islanda è sicuramente un luogo di grande ispirazione per le arti e la scrittura. 

Prima di arrivare a parlare di emozioni però passiamo per un altro punto del nostro piccolo elenco che, già da solo, è un buon motivo per prendere subito un biglietto per Reykjavik.

L’Aurora Boreale

Fare un viaggio in Islanda vale la pena per l’incanto dei suoi paesaggi. L’Islanda è tra i luoghi migliori per vedere l’aurora boreale. Luci colorate che volteggiano nel cielo notturno. Cosa? Sembra tutto inventato, non può essere vero. E ancora una volta invece la natura ci stupisce con i suoi prodigi, facendoci sognare ad occhi aperti e costringendoci a passare notti insonni nella speranza di avvistare le “luci del nord”. Non è così semplice avvistare l’aurora boreale, sia chiaro, perché le luci non sempre si manifestano e non lo fanno sempre con la stessa intensità

Curiosità: come si forma l’aurora boreale? Clicca qui.

Durante il mio primo viaggio in Islanda non ho mai avuto la fortuna di vederla; mentre quasi alla fine del secondo viaggio, ecco che l’aurora boreale ci ha regalato dei momenti indimenticabili, a me e a tutti i partecipanti del nostro viaggio fotografico di gruppo.

Il rito di attenderla nel furgone la notte e aguzzare la vista per scorgerla è entusiasmante e quando finalmente si manifesta sono istanti bellissimi. Le foto che abbiamo scattato quella notte mi provocano tuttora delle bellissime emozioni e credo che continueranno a farlo. Un altro insegnamento che ci da l’Islanda è il saper aspettare: la natura non si comanda, la si accoglie. 

L’emozione e la crescita interiore

Un altro momento impresso nella mia mente è il mio primo atterraggio a Reykjavik. Dal finestrino della cabina si intravedeva tra le nuvole una terra deserta affacciata sull’oceano, nelle cuffie “Heysátan” una canzone semplice ma potentissima dei Sigur Rós.

Da quel momento fino al decollo per il rientro è stato un susseguirsi ininterrotto di emozioni uniche, suggestioni particolarissime e tante, tante riflessioni. Come dicevo, l’Islanda è grande fonte di ispirazione e benzina per i pensieri, tanto da favorire una crescita interiore. È un luogo che educa alla riflessione e un viaggio lì è anche un ottima cura per l’ansia: non c’è piano che tenga, la natura avrà sempre l’ultima parola. Si prova finalmente il piacere di non avere fretta, di godersi i momenti e gustarsi la vista. 

Perché quindi fare un viaggio in Islanda?

Il modo migliore per avere risposta è partire con noi per il prossimo viaggio fotografico in Islanda e provare sulla pelle il brivido di scoprire questa terra!

Articolo scritto da Francesco Agostini – fotografo e videomaker di Cam In Travel che accompagnerà il viaggio fotografico in Islanda

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